Marzo è giunto e con esso un po’ di eventi che animeranno i nostri spazi.
Dopo un febbraio che ci ha regalato momenti significativi con il Black History Month, continua il nostro impegno nell’offrire spazi inclusivi, occasioni di riflessione e scambio fra le culture.

Eccoci quindi con due appuntamenti che ci racconteranno storie sparse in giro per il mondo:

Sabato 02 Marzo 2024
ore 20.30

“LA CASA SULLE SPALLE”
letture, fotografie e musica per raccontare storie e riscoprirsi memoria

Il 2 marzo alle 20:30 a Paìs si terrà un evento speciale in occasione dell’apertura della mostra “La casa sulle spalle” di Matthias Canapini.

Una serata di letture, fotografie e musica.

Matthias Canapini con le sue letture ci accompagnerà in un percorso fatto di storie che ha raccolto lungo i suoi viaggi, ascoltando voci e t estimonianze di persone “migranti” dal Senegal al Passo del Brennero, accompagnato musicalmente da Mosè Morsut.

La mostra fotografica, esposta per l’intero mese di marzo, presenterà venti scatti che compongono il racconto visivo “La casa sulle spalle” (correlato al libro “Il gioco dell’oca”).
Queste immagini catturano volti, sguardi e frammenti lungo le principali frontiere “migranti” d’Europa, da Lampedusa a Claviere, da Erbil alla rotta balcanica, dai campi sfollati della Siria alle retrovie del conflitto in Ucraina.Una parte del ricavato dell’evento sarà devoluta all’asilo “La Quercia della Memoria” a Vallato di San Ginesio nelle Marche, duramente colpito dal terremoto di ottobre 2016. Contribuendo all’acquisto di libri e fotografie, si supporterà attivamente una storia comunitaria incentrata sull’educazione, la terra e l’infanzia.
https://www.italiachecambia.org/2019/11/agrinido-tenda-yurta-atto-resistenza-comunitaria/

📍Associazione Paìs, Corso Casale. 97. Torino

🖊 Per informazioni:
spazioattivita@associazionepais.net 
tel. 351 773 8584

Biografie

Matthias Canapini è scrittore, giornalista, fotografo. Nato a Fano nel 1992, dal 2012 viaggia per raccontare storie con taccuino e macchina fotografica, documentando aree di conflitto (Siria, Ucraina, Kurdistan), il sisma in centro Italia, le memorie “rurali” lungo Alpi e appennini. L’ultimo libro pubblicato, “Il gioco dell’oca”, racconta le principali rotte dei migranti che dall’Africa Sub Sahariana al Medio Oriente si snodano fino in Europa. Collabora con Unimondo, Confronti, Redattore Sociale.

Mosè Morsut chitarrista fingerstyle, ha partecipato a diversi festival e fiere musicali tra cui: Cremona mondo musica, ADGPA Guitar rendez vous, Sarzana guitar meeting, Parma Reggio Guitar fest. Il 21 marzo 2019 pubblica il suo primo album “Puzzle”. Un disco senza testi, senza parole, solo con note, sensazioni e sapori. Attento all’ambiente il packaging del suo disco è plastic-free, un origami di carta illustrato da Eugenio Cesaro (voce degli Eugenio in Via Di Gioia). Dal 2019 Mosè mette letteralmente le gambe a “Puzzle” portandolo in alta quota in una serie di concerti itineranti lungo i rifugi del Sentiero Italia, 91 giorni di viaggio completamente a piedi, 1087 km durante i quali suona in ben 51 luoghi diversi! Nel 2022 percorre L’Altra Via, 10 tappe e altrettanti concerti da Torino a Savona. Hanno parlato di lui: Radio Popolare e Radio Deejay, La Stampa, Montagne360, Chitarra Acustica, Eco del Chisone, La Repubblica, Il corriere della sera (Torino), Planet Mountain, Ski Alpin, Italia che cambia.

Sabato 23 Marzo 2024
ore 21.00

“Erasmus in Gaza”
Proiezione del film documentario organizzata da Sanitari per Gaza Torino

Grazie all’iniziativa proposta da Sanitari per Gaza Torino, torniamo a parlare della drammatica situazione che sta vivendo il popolo palestinese e della gravissima violazione del diritto a un accesso sicuro alle cure.
Lo facciamo sabato 23 marzo alle 21:00 con la proiezione del documentario “Erasmus in Gaza” di Chiara Avesani e Matteo Delbò, dove interverranno Ilaria Di Prima e Federico Munerato membri di Sanitari per Gaza Torino.

L’ingresso è gratuito.

Il documentario del 2021, della durata di 88 minuti, segue la storia di Riccardo, un aspirante chirurgo di emergenza desideroso di scrivere la sua tesi sulle ferite da arma da fuoco. Decide di partire da Siena per Gaza, diventando così il primo studente occidentale ad entrare nella Striscia e a frequentare i corsi dell’Università Islamica. Tuttavia, quando il conflitto armato si riaccende, Riccardo si trova costretto a fare scelte difficili.

Sanitari per Gaza è una rete di operatori sanitari attivi in Italia, collegati a livello internazionale tramite Health Workers for Palestine. La loro missione è sensibilizzare e informare riguardo alla documentata distruzione del sistema sanitario nella Striscia di Gaza, agendo nei contesti professionali e nelle mobilitazioni solidali per il boicottaggio e la denuncia dei crimini di guerra commessi dal governo israeliano. Come lavoratori, lavoratrici, studenti e studentesse delle professioni sanitarie, l’obiettivo è utilizzare la rilevanza mediatica conferita dalle loro professioni per spingere il governo italiano a sostenere le associazioni che si occupano di soccorrere la popolazione di Gaza e a interrompere ogni vendita di armi italiane allo stato israeliano, con l’obiettivo di porre fine al più presto a questa catastrofe umanitaria.

📍Associazione Paìs, Corso Casale. 97. Torino

🖊 Per informazioni:
spazioattivita@associazionepais.net 
tel. 351 773 8584

Alleghiamo qui di seguito la presentazione del progetto:

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